COME SMALTIRE L’OLIO ESAUSTO

Olio esausto

EFFETTUARE LO SMALTIMENTO DELL’OLIO DA FRITTURE ESAUSTO

Questa è una guida al perché ed al come smaltire l’olio esausto.
Sapevi che l’olio da frittura esausto va smaltito e non gettato nel lavandino?
Ebbene sì, l’olio da frittura che sia extra vergine o di semi una volta utilizzato DEVE essere smaltito correttamente perché è inquinante e dannoso per l’ambiente.

L’INQUINAMENTO AMBIENTALE

L’inquinamento ambientale è diventato uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni, spingendo molte persone a riflettere sulla propria responsabilità.

Sempre più Paesi hanno deciso di adottare misure di protezione dell’ambiente, iniziando dal corretto smaltimento dei rifiuti.

Per garantire un futuro sempre più sostenibile e proteggere il nostro Pianeta, tuttavia, è necessario coinvolgere ogni singolo cittadino, attraverso piccole azioni quotidiane da compiere all’esterno e all’interno della propria abitazione.

Sono le nostre piccole azioni quotidiane, infatti, che ci consentono di preservare l’ambiente per la nostra e le generazioni future.

COME SMALTIRE L’OLIO ESAUSTO:TU SEI CON NOI?

Prima di scrivere questo articolo da pubblicare qui nel nostro blog ho deciso di documentarmi e diffondere quanto avevo imparato in materia.

L’ho fatto sentendo la necessità ed il piacere di accompagnare i nostri clienti e lettori verso la consapevolezza del dovere, quello di rispettare il Pianeta, che ognuno di noi ha verso sé stesso e le future generazioni.

Ovviamente in materia ambientale ci sarebbero da scrivere libri interi, noi ci occuperemo per esigenze di tempo e ‘’luogo’’ dello smaltimento dell’olio esausto.

I NUMERI IN ITALIA

In Italia ciascuno di noi produce ogni anno 4 litri di olio esausto che non potrà più essere riutilizzato, si stima una produzione di circa 280 mila tonnellate di rifiuto ogni anno.

Gli oli esausti prodotti dalla sola ristorazione ammontano a circa 60 mila tonnellate annue.

Se avevate dei dubbi, dopo aver letto questi numeri dovete avere un’unica certezza: ‘’ L’olio vegetale esausto non deve essere eliminato in modo scorretto’’.

COSA DEVO FARE DOPO AVER UTILIZZATO L’OLIO PER FRIGGERE?

L’olio esausto di frittura è un rifiuto urbano pericoloso ed è doveroso, quindi, smaltirlo correttamente.

Perché?

L’olio da frittura non è né organico né biodegradabile e, una volta che si unisce all’acqua, forma uno strato alto da 3 a 5 cm. Questo strato di materia inorganica, impenetrabile ai raggi solari, può causare innumerevoli danni una volta disperso nell’ambiente.

Gettarlo nel lavello, il metodo più diffuso, non è corretto perché:

1. potrebbe compromettere il funzionamento dei depuratori;

2. se raggiunge le falde acquifere, può contaminare l’acqua e ostruire le reti idriche;

3. è nocivo per la salute dei nostri mari e dei loro abitanti. Secondo noi è sbagliato creare danni al mare ed al pianeta; sono sufficienti, infatti, pochi semplici passaggi per smaltire correttamente l’olio esausto.

Come raccogliere l’olio esausto da cucina?

Per smaltire l’olio esausto nel modo migliore, è necessario innanzitutto raccoglierlo correttamente.

Innanzitutto, bisogna farlo raffreddare e poi versarlo in uno o più contenitori.

Per semplificare l’operazione è consigliabile utilizzare un imbuto, mentre, per evitare di sporcare e lasciare tracce d’olio sulle superfici domestiche è meglio adagiare un paio di fogli di carta assorbente sotto il contenitore/i.

Come posso poi smaltirlo? Una volta riempito/i i contenitori potete portarlo/i a titolo gratuito nelle “isole ecologiche” più vicine, in alcune città anche i distributori di benzina ed i supermercati provvedono al ritiro gratuito dell’olio esausto.

L’OLIO VEGETALE ESAUSTO RACCOLTO CORRETTAMENTE DIVENTA UNA RISORSA

L’olio vegetale o di origine animale esausto se raccolto correttamente può a seguito di diversi trattamenti essere destinato a nuovi utilizzi.

L’olio alimentare esausto, infatti, può essere riutilizzato per la produzione di Biodiesel, di saponi, di bitumi stradali, di mangimi animali e di biogas.

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